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La Storia Il primo insediamento umano nel territorio di San Marcello si fa risalire intorno all'anno Mille. Quando un gruppo di frati benedettini, che aveva bonificato la valle dell'Esino, si trasferisce dall'abbazia di Moie verso le colline della zona posta a sinistra del fiume, costruendo sul punto più alto un monastero e la chiesa dedicata a San Marcello papa. Il 1234 è l'anno che segna la fondazione del paese, collegata ad una "emigrazione" che vede un gruppo di uomini, per volontà e su richiesta del comune di Jesi, insediarsi sulla sommità del monte di San Marcello in cambio di appezzamenti di terreno. Il gruppo di cittadini si rende tuttavia ben presto autonomo dal comune di Jesi. Distrutto verso la metà del Trecento, durante le lotte fra guelfi e ghibellini, il castello di San Marcello viene ricostruito nel 1429, completo di mura e porte. Nel 1511 ottiene dal Preside di Jesi, primo fra i Castelli del Contado, il privilegio di porre sullo stemma il Leone rampante incoronato e qualche decennio più tardi, nel 1579, si vede riconosciuta l'autonomia amministrativa, affiancandosi a Jesi, come disposto dal Governo pontificio. Dopo tale data la storia di San Marcello coincide con quella della Vallesina alternando a periodi di floridezza economica e vitalità sociale, altri di crisi e depressioni. Nel 1808, con la scissione di Jesi dai suoi Castelli, diviene Comune autonomo e con l'Unità nazionale è annoverato tra i Comuni ricadenti nella provincia di Ancona. Cosa Vedere
Particolare il campanile dell'edificio, che costituisce un esempio abbastanza raro per le facce disuguali. Poco lontano si trova la chiesa parrocchiale di San Marcello, costruita nel 1693 e consacrata al santo protettore l'anno successivo. La facciata è stata completamente rifatta mentre al suo interno sono conservati sei altari settecenteschi, oltre a due notevoli dipinti: "San Marcello" di ignoto (inizio del XVIII secolo) ed una "Deposizione" attribuita in un primo momento al Lilli ed oggi, dopo un restauro, a Camillus Pacerius Urbinas (1587) che l'ha firmata. Fra gli altri edifici di interesse architettonico, vanno segnalati il rinascimentale Palazzo Marcelli, la torre civica e il teatro comunale, un piccolo gioiello attualmente in corso di restauro.
Festa del patrono San Marcello, 16 gennaio - Celebrazioni religiose Palio Sammarcellese - Si tratta di una caratteristica sfida fra
contrade, in occasione della quale viene anche organizzata una corsa di
somari. Si svolge nell'ultima domenica di luglio con grande partecipazione
di pubblico. Anche in questa occasione vengono allestiti stand gastronomici
con degustazione di prodotti tipici del luogo, innaffiati dal "Verdicchio" e
dal "Lacrima di Morro d'Alba". Courtesy of Strada del verdicchio di Jesi Jesi verdicchio wine Trail Marche accommodations searchable database by Regione Marche
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